Finalmente la banda larga

pubblicato il 01/01/2003

Finalmente la banda larga
Ebbene sì, compagni, camerati [eh, la par condicio!], parenti, amici, ex-colleghi… da qualche giorno la banda larga è giunta finalmente anche nei miei paraggi, sotto le mentite spoglie di FastWeb, sì, proprio quelli che nel 2001 mi dissero: “Entro l’anno prossimo copriremo tutta la provincia!”, probabilmente si riferivano a cartelloni e depliant e fu colpa mia se capii male.
Ma questa è acqua ormai passata, già una calda sera di inizio luglio trovai sul cancello di casa un cartello: “Questo edificio è raggiunto da FastWeb”. Ero troppo eccitato per riuscire ad ironizzare sul fatto che raggiungere un edificio non poteva costituire poi un gran vanto per una connessione veloce alla Rete.
Passate le ferie, e ricevuta l’ennesima mazzata pro-Inter (Telecom-Pirelli-…), mi son deciso al gran passo: ‘fanculo il vecchio gestore, largo al nuovo (a suo tempo anche sponsor Juve), mi abbono a FastWeb direttamente dal loro sito. Stupendo, bello, meraviglioso: una sera mi son collegato, ho compilato tre videate di dati (nota per gli ex-Porkys: ognuna almeno tre o quattro volte: eravamo solo noi a indicare in un colpo solo TUTTI i campi da compilare) e la mattina dopo, manco il tempo di svegliarmi che mi chiama uno: “vorremmo fissarle l’appuntamento col tecnico, va bene lunedì alle 13, 14, 15…” “Va bene alle 13, ma mi raccomando, non tirate bidoni, eh?!” “Si figuri, mai successo!” mi spergiurò il tizio mentre visualizzavo l’immagine di un rabbino che arrivava al lavoro smadonnando come una squadra di camalli (il rabbino non ha assolutamente connotazioni razzistiche, ma si tratta di un mio ex-collega, così chiamato a causa.... di un fotomontaggio! E' una lunga storia...).
In effetti lunedì mattina sono al lavoro che vengo svegliato di soprassalto verso le 10.30 dal tecnico: ecco, saltato l’appuntamento, scommetti? “Pronto, sono FastWeb, se va bene tra dieci minuti sono lì” “Eh, veramente sarei ancora in pig… al lavoro!” Liberi di non crederci, alle 12.30 il tizio appoggiava i piedini ed il carrello sul mio personalissimo suolo patrio, alle 12.38 il pavimento era ricoperto per un raggio di un metro da scarti di fili, cavi, plastiche, viti e tasselli, alle 12.55 mi faceva firmare il rapportino… ed ero ancora agganciato a Telecom!
No panic! ripeteva Douglas Adams, per una setimana lei [=io] sarà ancora collegato a Telecom intanto che attiviamo l’abbonamento, poi martedì lei staccherà il filo con l’etichetta blu e lo attaccherà nella presa con l’etichetta blu, staccherà il filo con l’etichetta gialla e lo attaccherà nella presa con l’etichetta gialla e allora sarà tutto nost… ehm, collegato solo a FastWeb.
Chiarissimo, come chiarissima è la brochure ed il CD autoinstalante per la verifica delle caratteristiche del pc e l’installazione dei programmi. Ottimo, gaudente, meraviglioso: la sera stessa, tornato dal lavoro, accendo il pc, infilo il cd, eseguo il test… ed ecco cosa ottengo:

Colto da leggero malore, clicco sul pulsante Soluzione nella speranza ci sia una soluzione, ed ecco cosa ottengo:


En passant, nessuno di voi ha da regalarmi (o, molto al limite, prestarmi) 892.546.995 Mb di RAM (PC100, mi raccomando!).
Giusto onde evitare noie legali con il gentilissimo signor FastWeb, devo ammettere che l’installazione è proseguita liscia senza altri intoppi, e settimana prossima potrò raccontarvi se e come funziona, ma il coccolone che mi son preso alla prima vista del requisito hardware, quello, chi me lo ripaga?

News update: a tre anni di distanza da quel giorno, lo choc è ancora vivo, ma devo ammettere che la connessione a Internet non mi ha mai dato problemi; curiosamente ho dovuto reinstallare varie volte il pc da zero, e quindi anche la connessione a Fastweb, ma questa curiosa segnalazione non si è mai più ripetuta...